Il Dogo Argentino: Origini, Caratteristiche e Necessità
Il Dogo Argentino è una razza canina di tipo molosso originaria di Córdoba, in Argentina. La sua storia inizia alla fine del XX secolo, con l’estinzione del “Viejo Perro de Pelea Cordobés”, un cane selezionato per i combattimenti tra cani, noto per l’estrema aggressività intraspecifica. Da questa razza, attraverso incroci mirati, si è dato vita al Dogo Argentino.
Le Origini del Dogo Argentino
Negli anni in cui i combattimenti tra cani rappresentavano un intrattenimento diffuso in Argentina, il “Viejo Perro de Pelea Cordobés” era particolarmente apprezzato per la sua tenacia, competitività, agilità e resistenza al dolore. Tuttavia, questa razza presentava carenze significative in termini di olfatto e velocità, caratteristiche inutili nei combattimenti ma essenziali per la caccia.
Nel 1927, i fratelli Antonio e Agustín Nores Martínez iniziarono a lavorare per trasformare il “Viejo Perro de Pelea Cordobés” in un cane da caccia maggiore, capace di affrontare puma, cinghiali, giaguari e altre prede di grossa taglia delle pampas argentine. Antonio, medico chirurgo e professore universitario, avviò una serie di incroci con altre razze per migliorare specifiche caratteristiche:
- Pointer: per sviluppare un eccellente fiuto aereo.
- Alano: per conferire una stazza imponente e una testa importante.
- Irish Wolfhound: per aumentare la velocità, utile nelle vaste pianure delle pampas.
- Bulldog: per potenziare il morso e la capacità polmonare grazie alla cassa toracica sviluppata.
- Boxer: per aggiungere vivacità, intelligenza e capacità di addestramento.
- Bull Terrier: per trasmettere insensibilità al dolore, tenacia e intraprendenza.
- Mastino dei Pirenei: per garantire adattabilità climatica, rusticità e protezione.
- Dogue de Bordeaux e Mastiff: per incrementare la potenza muscolare e l’importanza della testa.
Un problema emerso durante il processo di selezione fu l’introduzione di una tara ereditaria di sordità tramite il Bull Terrier. Per evitare consanguineità, i fratelli crearono due linee familiari distinte, denominate “Aracauna” e “Guarani”. Nel 1928, Antonio Nores Martínez redasse il primo standard della razza.
La Presentazione Ufficiale
Nel 1946, Antonio presentò il Dogo Argentino al Club de Cazadores di Buenos Aires, descrivendolo come un cane dal coraggio straordinario, capace di seguire tracce aeree in silenzio, affrontare prede imponenti come cinghiali e puma, e fermarle fino all’arrivo del cacciatore o degli altri cani.
Antonio Nores Martínez morì tragicamente nel 1956, ma suo fratello Agustín proseguì il lavoro, portando al riconoscimento ufficiale della razza da parte della FCI nel 1972. In Italia, fu Giuseppe Citterio di Carate Brianza a introdurre i primi esemplari negli anni ’70, tra cui Indio del Chubut, che divenne il primo campione italiano di bellezza.
Caratteristiche Comportamentali
Il Dogo Argentino presenta una serie di motivazioni e caratteristiche peculiari:
- Motivazioni principali: predatoria, cinestesica, perlustrativa, affiliativa, collaborativa, protettiva e territoriale.
- Socialità: moderata sia con altri cani che con persone estranee.
- Esigenze: grande attività fisica e mentale per soddisfare le sue capacità naturali, prevenendo frustrazione e reattività.
Il Dogo Argentino è un cane agile e coraggioso, particolarmente predisposto alla difesa del proprio gruppo sociale e dei confini del suo territorio, anche contro animali di grande taglia. Le caratteristiche di combattività e resilienza ereditate dalle razze terrier di tipo bull rappresentano tratti significativi da considerare. Tuttavia, l’affiliazione e la capacità collaborativa, tipiche del molosso, rendono il Dogo un valido alleato, soprattutto nel contesto familiare o lavorativo.
Questo cane manifesta un forte desiderio di condivisione, sia in termini di tempo sia di spazio, con il suo gruppo sociale. La sua predisposizione a cooperare con il proprietario ne facilita notevolmente l’addestramento. Inoltre, è dotato di eccellenti capacità olfattive, che lo rendono un predatore strategico, silenzioso e poco comunicativo, massimizzando così l’efficacia durante le sue attività.
La sua elevata motivazione esplorativa e cinestesica evidenzia l’importanza di un’adeguata attività fisica. Per garantire il suo benessere, è fondamentale offrirgli l’opportunità di lunghe passeggiate in ambienti naturali, dove possa esplorare e soddisfare i suoi bisogni innati. Il Dogo è una razza che richiede impegno e dedizione da parte del proprietario. Attività di ricerca e stimolazione mentale sono indispensabili per canalizzare le sue energie e per stimolare fortemente la sua poca razionalità.
Accogliere un Dogo in famiglia significa essere pronti a mettere da parte atteggiamenti autoritari o eccessivamente egocentrici. Una relazione basata sul controllo rigido e sulla soppressione delle sue inclinazioni naturali non è compatibile con questa razza. Privarlo delle sue motivazioni e vocazioni innate può portare a frustrazioni significative, che si manifestano con problemi comportamentali, reattività e un aumento di risposte aggressive.
Perciò, il Dogo richiede una gestione equilibrata, rispettosa delle sue caratteristiche uniche, e una relazione fondata sulla fiducia reciproca e sulla comprensione.

